Quanto costa il momento del pasto? 

  Svezzamento a costo zero 

“Talvolta i genitori dimenticano che i bambini nascono con pochi, ma fondamentali, bisogni: essere nutriti, essere accuditi, avere intorno a sé un ambiente sereno. Diamo a loro tanto, molto più del necessario, trascurando ciò che è veramente dovuto.”

Dal progetto Genitori Neo...nati del Comune di Vercelli

E questo vale per tanti ambiti legati all’infanzia tra cui il periodo dell’alimentazione complementare (lo svezzamento).

Servono davvero tante cose per iniziare lo svezzamento?

Prima di rispondere a questa domanda, riflettiamo insieme

perché la riflessione è un punto di partenza importante per fare delle scelte consapevoli, in cui al centro ci sono i bisogni del tuo piccolo e della tua famiglia, non quello che – senza alcuna spiegazione – viene riportato dal pulpito del professionista a mo’ di predica sterile.

Partiamo proprio dal cibo solido che offriamo al nostro piccolo, potremmo scegliere principalmente tra questi 3 modelli:

1) cibi già pronti, alimenti usati comunemente nello svezzamento classico (omogeneizzati, crema di topioca, pastina, biscotto granulato per biberon, tisana al finocchio, camomilla per bambini)

2) cibi preparati in casa che seguono comunque lo svezzamento classico (pappette fatte in casa, per lo più a base di carne, formaggi, prosciutto cotto, crema di topioca, pastina, biscotto granulato per biberon, tisana al finocchio, camomilla per bambini)

3) cibi fatti in casa che seguono le indicazioni più recenti, dando cose di vario genere, alcuni partiranno già dal cibo in pezzi, altri con pappette fatte in casa, altri potrebbero fare un mix, quantità non definite (seguendo la loro autoregolazione) e/o più ridotte rispetto a quelle consigliate nello svezzamento classico (ridotta assunzione di prodotti animali, sia in quantità sia in frequenza, rispetto allo svezzamento classico, uso di cibo per adulti – non per forza il formato baby della pasta, ad esempio, minore spreco di cibo)

N.B. Qui non si sta riflettendo su cosa viene detto dalle Linee Guida, ma sulle possibilità a disposizione dei genitori di oggi che possono scegliere cosa vada meglio per loro. Probabilmente potrebbe essere utile, prima di iniziare lo svezzamento, informarsi per poi scegliere nella maniera più consapevole possibile. Questo, però, non è lo spazio dedicato per questo discorso: servirebbe molto più tempo e, probabilmente, uno scambio diretto con i genitori (ad esempio 1-3 incontri) in cui potersi confrontare.

Tornando a noi...

Probabilmente lo svezzamento più costoso sarà rappresentato dal 1° modello, in quanto i prodotti industriali (omogeneizzati) hanno un costo maggiore, inoltre vengono acquistati prodotti non necessari, addirittura non adeguati rispetto alle più recenti Linee Guida come il biscotto granulato da mettere nel biberon, la tisana al finocchio, etc.

Per questi motivi anche il 2° modello, pur essendo migliore per il bimbo (cibo fatto in casa, maggiore conoscenza dei vari gusti che saranno “più veri”) sarà comunque costoso: uno stile alimentare basato principalmente su prodotti animali presenta un costo maggiore rispetto ad un consumo inferiore di carne, formaggi e affettati

Il 3° modello è quello economicamente più vantaggioso e – per nostra fortuna – anche quello più adatto alla sua crescita:

Certo, nell’ultimo modello, per vari motivi, i genitori potrebbero alcune volte usare dei prodotti pronti per motivi di praticità (ad esempio in vacanza con degli omogeneizzati), comunque l’assunzione non sarà giornaliera e, quindi, i costi saranno nettamente inferiori.

Nell’ultimo modello, alla fine, come strumenti di preparazione basteranno:

STOP

A questi si potrebbero aggiungere (non sono obbligatori)

Senza acquistare vari macchinari per produrre le pappette e ricettine varie.

Basta dare il nostro stesso cibo nella forma adeguata (tagli sicuri, ne parlo ad esempio qui), pensando alle esigenze del nostro piccolo (temperatura di somministrazione, le sue abilità motorie, etc.), ponendo attenzione ad alcuni ingredienti e tipi di cottura (sale, zucchero, prodotti crudi, etc.).

A questo dobbiamo aggiungere anche gli accessori proposti per il momento del pasto:

Mi stavo per dimenticare le retine antisoffocamento (se non sapete cos'è - meglio! - ma siete comunque curiosi, potete trovare qui questo strumento).

Basta partire in sicurezza

Non c’è bisogno di tazze particolari, biberon, retine antisoffocamenti e chissà qualche cosa specifica per il tuo bimbo.

Se vogliamo far toccare il cibo al nostro piccolo (importante per la conoscenza dei cibi e, conseguentemente, per la sua educazione alimentare), farlo mangiare da solo (intendo senza essere imboccato), etc. ti consiglio, per una pulizia più veloce

Ad alcuni bimbi, in particolare nei primi mesi di svezzamento, potrebbero bastare

Certo, il discorso potrebbe cambiare quando siamo fuori casa, in un ristorante o a casa di qualcuno. In quel caso dovremo adattare il tutto in base alla situazione, ad es.

Se va dalla nonna che non vuole troppi pasticci per casa, possiamo farlo bere da delle tazzine chiuse, ne esistono di diverse tipologie. Questo non influenzerà le sue capacità per imparare a bere da solo e nella maniera più appropriata per il suo sviluppo orale, a meno che non mangi sempre dalla nonna, allora forse dovremmo trovare un punto di incontro con questa nonna.

Tutti gli accessori proposti non devono necessariamente essere nuovi oppure acquistati in un negozio dedicato all’infanzia. Potresti

E poi servono le attenzioni dei vari adulti che ruotano intorno al tuo piccini, per capire le sue capacità, le sue difficoltà, i suoi gusti (che, piano piano, verranno fuori!). E' importante non generalizzare e sentirsi responsabili del momento del pasto del proprio piccolo: non per essere criticati, colpevolizzati, ma per essere parte attiva di questo momento.

Questi sono solo alcune riflessioni sui costi legati allo svezzamento, spero che queste prime indicazioni possano aiutarti in una scelta più oculata per evitare inutili spese e personalizzare il tutto in base alla tua situazione.

Se voi genitori aveste altri suggerimenti riferiti a questo argomento, scrivetemi pure al mio indirizzo mail s.pesaresi.nutrizionista@gmail.com oppure commentare sotto il post!

I vostri suggerimenti possono rappresentare uno spunto di riflessione per me come nutrizionista e per altri genitori!

P.s. Piccolo consiglio di lettura, da leggere consapevolmente e riflettendo sempre in maniera personalizzata: Bebé a costo zero, Giorgia Cozza