Che valore diamo al tempo e alle persone?  
Spesso mi faccio questa domanda durante il mio lavoro.
Che sia un intervento sulla singola persona, su un gruppo, in una scuola, in uno dei miei Studi.


Nel mio caso credo siano fondamentali il rispetto degli spazi e delle persone, per questo credo fortemente nei percorsi personalizzati, nei confronti, nelle riflessioni (anche sulla durata del percorso, sugli obiettivi e anche sul tipo di intervento da attuare).

Mi soffermo tanto su questi aspetti e, forse anche per questo, rimango "smarrita" davanti a richieste in cui la persona, l'ente non è interessato al metodo che verrà utilizzato, al percorso offerto, a confrontarsi in vari modi (riunioni, chiamate, etc.), ma solo a una cosa:


 quanto costa oppure se è gratis 


Mi chiedo questo a cosa porterà nella nostra società: percorsi di educazione alimentari "a caso" su popolazioni con esigenze importanti (adolescenti con disturbi alimentari, ad es.), quando invece servirebbe una grande cura.

Sia nel rispetto delle persone che ricevono il servizio sia di chi lo offre.


 Della serie: basta che costi poco o sia gratis, del resto non mi importa. 


Ognuno è giusto decida per sé e per il proprio ruolo (genitore, insegnante, allenatore, etc.) anche se questo può andare a discapito di altri.


 Io preferisco il lavoro di qualità, secondo "scienza e coscienza". 


Lo so, in questo sono un po' all'antica, probabilmente sono un po' romantica.

Ma credo ancora nel rispetto reciproco, nelle "relazioni" sane (anche tra professionista e paziente) e nell'etica del lavoro.


 Mi tengo salda a questi valori, sperando di rimanere sempre fedele a me stessa.